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Ricercatori della North Carolina State University hanno scoperto la più giovane supernova nella nostra galassia. Con una età stimata di soli 140 anni, è di circa 200 anni più recente della più giovane supernova osservata finora. Merito della scoperta, che potrebbe aprire la strada a una migliore comprensione della esplosione stellare, è di Stephen Reynolds, astrofsico della NC State, che ha guidato un gruppo di studiosi sull’ipotesi di ricerca che un oggetto stellare noto con la sigla G1.9+0.3 potesse essere ciò che resta di una giovane supernova. Esaminando le immagini dell’oggetto catturate nel 2007 grazie al Chandra X-Ray Observatory della NASA e confrontandole con quelle relative allo stesso oggetto ottenute nel 1985 grazie al National Radio Astronomy Observatory, è stato possibile non solo confermare l’ipotesi circa la natura dell’oggetto, ma anche verificare come le sue dimensioni siano cresciute del 16 per cento negli ultimi 22 anni, il che suggerisce che l’esplosione iniziale sia avvenuta soltanto 140 anni fa. Le supernove sono il frutto dell’esplosione di stelle che si ritiene mettano in moto 'i cicli della vita' nelle galassie. Un'esplosione di supernova, infatti, disperde metalli pesanti, raggi cosmici e particelle ad alta energia in tutta la galassia, contribuendo alla formazione di nuove stelle. La luminosità di questi oggetti, può facilmente essere oscurata allo sguardo dei telescopi ottici dalla grande quantità di polveri e gas interstellari, rendendoli invisibili agli astronomi. I telescopi a raggi X e radio, tuttavia, sono in grado di rivelare le onde radio e la radiazione X ad alta energia emesse dalle supernove, consentendo di vedere anche le esplosioni più nascoste. Secondo Reynolds, che firma un articolo di resoconto sull’ultimo numero della rivista “Astrophysical Journal Letters”, la supernova G1.9+0.3 subisce il maggiore oscuramento di qualunque altra supernova galattica. “Se non fosse per tutto questa materia interstellare che si frappone tra noi e l’oggetto, la supernova sarebbe già stata osservata come una nuova stella nella costellazione del Sagittario già negli anni tra il 1870 e il 1900”, ha aggiunto Reynolds. 'Normalmente abbiamo a che fare con resti molto più vecchi e dobbiamo lavorare duramente per osservare le più piccole variazioni. Questa supernova invece sta diventando più luminosa, il che ci permette di colmare alcune lacune ancora presenti nella nostra comprensione di questi oggetti cosmici. ”News inserita da: Giuseppe Lassandro |